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biodinamico

Benessere 360°

L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltivazione basato sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner per la produzione agricola, in particolare di cibo, che è ritenuto in maggiore equilibrio con l'ecosistema terrestre, incorporando l'idea di "agricoltura biologica" e invitando, con un approccio definito olistico, a considerare come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso.
Due principi che si possono ritenere tipici della teoria biodinamica di Steiner hanno a che vedere col compostaggio e con le fasi della Luna. La codificazione dei metodi biodinamici esclude l'utilizzo di qualsiasi innovazione scientifica o tecnologica collegabile alla rivoluzione verde.
Se alcune delle pratiche codificate nella biodinamica hanno una radice scientifica e una loro intrinseca utilità (ad esempio il "sovescio", cioè l'interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la rotazione delle colture) altre pratiche risultano completamente prive di basi scientifiche. Ad esempio, una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno con "preparati biodinamici", ottenuti da letame, polvere di quarzo o sostanze vegetali, in diluizione omeopatica, oppure il preparato 500 riguardante il trattamento di corna di mucche per aumentare la fertilità del terreno".
In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l'importanza attribuita alle "forze cosmiche" o il concetto di "energia vitale") la biodinamica è oggi considerata una pseudoscienza.
Nel corso della sua vita, Rudolf Steiner si occupò di diverse materie e risale agli ultimi anni della sua esistenza l'interesse anche per l'agricoltura, con una serie di conferenze sul tema in cui enunciò una serie di principi generali, che sarebbero stati elaborati, in seguito, dai suoi seguaci, soprattutto l'agronomo Erhard Bartsch e il chimico Franz Dreidax, che particolareggiarono la dottrina biodinamica e fondarono, nel 1928, l'associazione Demeter (ora Demeter International). Mentre l'antroposofia steineriana fu osteggiata personalmente da Adolf Hitler, l'associazione Demeter e la "filosofia" agricola biodinamica ottennero un miglior trattamento dal regime della Germania nazista, in quanto propugnatrice di un ritorno a metodi di coltivazione considerati appartenenti agli antichi germani[. Tra i gerarchi che apprezzarono il lavoro di Bartsch e Dreidax vi furono, in particolare, Rudolf Hess e la sua cerchia, cultori di dottrine esoteriche. Questa compromissione portò l'associazione Demeter a porsi sotto l'ombrello di un'organizzazione nazista che perorava la "rigenerazione" del genere umano e giungendo a dichiarare di riconoscere il nazionalsocialismo come propria filosofia ispiratrice. Ne seguirono esplicite prese di posizione favorevoli in vari frangenti storici della politica espansionistica dello spazio vitale della Germania nazista (come l'Anschluss dell'Austria, l'annessione della Cecoslovacchia, l'invasione della Polonia).
La caduta in disgrazia nell'ambiente nazista avvenne nel 1941, con l'uscita di scena di Hess a seguito del suo volo aereo verso la Scozia. Gli oppositori interni la nazismo, che consideravano invisa la sua cerchia esoterica, colsero l'occasione dell'atterraggio nel Regno Unito per far dichiarare fuorilegge tutte le associazioni mistiche legate al gerarca. Demeter seguì anch'essa lo stesso destino: sciolta in quell'occasione, potrà rinascere a nuova vita solo dopo la fine della seconda guerra mondiale.


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